G. Brera - G. L. Lagrange
Il Lagrange al convegno sui pericoli dello smartphone

Quali pericoli nello smartphone?

Cyberbullismo, dipendenze, abuso delle immagini, sexting, gambling, gioco d'azzardo. Sono le nuove emergenze, che riguardano i ragazzi molto più di quanto gli adulti immaginano. Emergenze veicolate dai device che constantemente appaiono tra le dita di ragazzi e adulti.

Sono stati questi i temi al centro del convegno “I luoghi e le forme in adolescenza: quale emergenza?”, che ha avuto luogo venerdì 8 novembre 2019, presso l’Hotel NHow di Milano, nell'ambito di un più ampio congresso “Hot topics in pediatria e neonatologia”. Hanno partecipato le classi IVA e IVB liceo del Lagrange, insieme a molti studenti di altre scuole milanesi. Perché su questi temi i ragazzi mostrano maggiore padronanza rispetto agli adulti.

Al convegno, introdotto dal dirigente dell’Ufficio scolastico della Lombardia Marco Bussetti, hanno parlato psicologi, esperti di dipendenze, ma anche rappresentanti delle forze dell'ordine e della Procura di Milano. La senatrice Elena Ferrara ha ricordato il drammatico caso di Carolina Picchio, la studentessa di Novara morta suicida nel 2013 a seguito di un grave caso di cyberbullismo e che nella sua lettera d’addio aveva scritto “Le parole fanno più male delle botte. Ciò che è accaduto a me non deve più succedere a nessuno»”.

Salvatore La Barbera, dirigente della Polizia Postale di Milano, ha dato indicazioni su come agire nei casi di cyberbullismo (contattare il Garante della privacy, con l’apposito modulo) e ha spiegato le conseguenze legali.

Molto interessante anche l’intervento della psicoterapeuta Loredana Cirillo (centro Minotauro), che ha messo in luce la fragilità dell’adolescenza in una società a forte spinta narcisistica e la difficoltà degli adulti - docenti e genitori - nell’ascoltarli. Il convegno è stato chiuso da Daniele Gilardoni, undici volte campione del mondo nel canottaggio, che ha raccontato le difficoltà incontrare da ragazzo nel trovare la sua strada nello sport e nella scuola. Ha concluso siegando che per avere  successo nella vita occorre seguire la regola delle 4 D: Disciplina, Determinazione, Dedizione e Divertimento.

A fare da collegamento tra mondo adulto e mondo degli studenti è stato lo scrittore e youtuber Francesco Sole, quasi coetaneo degli studenti, che ha subito stabilito con la platea una forte empatia. Grande emozione tra i ragazzi si è diffusa quando Sole ha letto una poesia del suo ultimo libro, che parlava proprio della difficoltà di essere ascoltati.

I ragazzi hanno partecipato attivamente alla discussione, chiedendo più ascolto, più sensibilità da parte degli adulti e  raccontando alcune esperienze di cyberbullismo. È stata un’occasione per parlare e per ascoltare. Gli studenti del liceo hanno apprezzato la possibilità di poter essere coinvolti in un’iniziativa che ha toccato temi a loro vicini, con un linguaggio diretto e immediato e che ha fornito loro spunti di riflessione.

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