Olimpiadi di Filosofia 2023/2024

Per il sesto anno,  l’IIS Lagrange ha partecipato al Campionato di Filosofia, arrivato alla XXXIII edizione e organizzata dalla Società Filosofica Italiana (SFI), a cui hanno partecipato 36 studenti.

Che cosa è il Campionato di Filosofia

L'Olimpiade di Filosofia è un progetto di valorizzazione delle eccellenze, riconosciuto dal MIUR, nell’ambito delle Programma annuale per la valorizzazione delle eccellenze (circolare 1 del 10 settembre 2019 e dal decreto ministeriale 541 del 18 giugno 2019).

Componenti

La commissione di organizzazione e di valutazione era composta dai docenti di Storia e Filosofia dell’istituto, Sara Brivio, Bruna Gherner e Guglielmo Marin, e dalla docente di Inglese Monica Redaelli.

Vincitori

La sezione in italiano è stata vinta da  Francesca Piras, di 3ALSA e da Giorgia Grecchi, 4ALSS. La sezione in inglese è stata vinta da Alice Gambarin e da Christian Terrani di 4ALSS.

Risultati fasi regionali

Ottimi i risultati alla fase regionale:

  • Italiano: Francesca Piras (3ALSA) 32 e Grecchi  (4ALSS) 61 su 66 partecipanti
  • Inglese: Gambarin  (4ALSS) 19 e Terrani  (4ALSS) 36 su 48 partecipanti

Complimenti a tutti per l'entusiasmo in questa fase di istituto, che vi ha visti lavorare con grande impegno e passione, in una giornata tutta dedicata alla filosofia. Complimenti in particolare ai numerosi ragazzi di terza e quarta, che hanno aderito numerosi e con grande entusiasmo, nonostante siate all'inizio del vostro percorso filosofico. Speriamo di rivedervi al prossimo Campionato.  

Tracce

XXXII CAMPIONATO DI FILOSOFIA 2024 - FASE DI ISTITUTO 
Traccia 1: Ambito teoretico-gnoseologico
Tutte le civiltà umane hanno sempre pensato che il mondo fosse fatto di cielo sopra e terra sotto. Tutte eccetto una: la civiltà greca. Come hanno fatto i Greci a comprendere presto che la Terra è sospesa sul nulla e il cielo continua sotto i nostri piedi? L'uomo che ha compiuto questo passo gigantesco nella comprensione del mondo è Anassimandro. Egli apre il processo di ripensamento dell'immagine del mondo: il percorso di conoscenza basato sulla ribellione contro certezze  che appaiono ovvie. In questo egli rappresenta una delle principali radici del pensiero scientifico che è anzitutto un'appassionata esplorazione di modi sempre nuovi per pensare il mondo. La sua forza non consiste  nelle certezze raggiunte, bensì in una radicale consapevolezza  dell'estensione della nostra ignoranza; questa consapevolezza ci permette di rimettere  in dubbio in continuazione ciò che crediamo di sapere, e quindi di continuare ad apprendere.
Carlo Rovelli, Che cos'è la scienza. La rivoluzione di Anassimandro 

Traccia 2: Ambito etico
La rinuncia a se stessi, la rinuncia alla vita e a tutti i bisogni umani, è il dogma principale del capitalismo. Quanto meno mangi, bevi, compri libri, vai a teatro, al ballo e all’osteria, quanto meno pensi, ami, fai teorie, canti, dipingi, verseggi ecc. tanto più risparmi, tanto più grande diventa il tuo tesoro, che né i tarli né la polvere possono consumare, il tuo capitale. Quanto meno tu sei, quanto meno realizzi la tua vita, tanto più hai; quanto più grande è la tua vita alienata, tanto più accumuli del tuo essere estraniato. Tutto ciò che l’economista ti porta via di vita e di umanità, te lo restituisce in denaro e ricchezza.
Karl Marx, Manoscritti economico-filosofici
Traccia 3: Ambito politico
Nella nostra vita di tutti i giorni, ci consideriamo membri di una serie di gruppi, e a tutti questi gruppi apparteniamo. La cittadinanza, la residenza, l’origine geografica, il genere, la classe, la politica, la professione, l’impiego, le abitudini alimentari, gli interessi sportivi, i gusti musicali gli impegni sociali e via discorrendo ci rendono membri di una serie di gruppi. Ognuna di queste collettività, a cui apparteniamo simultaneamente, ci conferisce un’identità specifica. Nessuna di esse può essere considerata la nostra unica identità, o la nostra unica categoria di appartenenza.
Amartya Sen, Identità e violenza, 2006.

Traccia 4: Ambito estetico
Per il complesso di tutta la nostra indagine è molto importante e da tener bene in conto, che scopo di questa altissima creazione poetica è la rappresentazione della vita nel suo aspetto terribile; che il dolore senza nome, l’affanno dell’umanità, il trionfo della perfidia, la schernevole signoria del caso e il fatale precipizio dei giusti e degli innocenti vengono qui a noi presentati: imperocché si ha in ciò un significante segno intorno alla natura del mondo e dell’essere. 
Arthur Schopenhauer, Il mondo come volontà e rappresentazione, III, § 51